Vai al contenuto
Lunedì 7 settembre 2026 Rivista indipendente · non affiliata alla Mens Sana Basketball Siena né ad alcuna società
Fuori dall'Arco Fuori dall'Arco Rivista indipendente di basket italiano
Serie A16 squadreRegular season30 giornatePlayoff8 squadreQuarto10 minuti
Archivio del dominio

Mens sana lezione da imparare — mens sana lezione da imparare

Scheda d'archivio. Pagina pubblicata su questo dominio quando ospitava il sito della società di Siena. La riportiamo come documento: orari, prezzi e informazioni pratiche non sono più validi e «Fuori dall'Arco» non vende biglietti né abbonamenti.

Mens Sana, lezione da imparare


17 gennaio  Rassegna Stampa

Corriere di Siena

La Mens Sana è tornata dalla trasferta di Nymburk con un bagaglio pieno di appunti e considerazioni da sfruttare subito per crescere e progredire, sia nella mentalità che nella fluidità di gioco. “Abbiamo preso una lezione da cui dovremo imparare” commentava nella Repubblica ceca il coach Marco Crespi, e non ci sarebbe da stupirsi se i suoi giocatori, già domenica a Cremona, facessero tesoro di quanto accaduto mercoledì sera. Il dato di fatto con cui i campioni d’Italia hanno nuovamente fatto ingresso sul suolo patrio è che sono ancora a zero punti e per provare a strappare il secondo posto, che vale comunque il passaggio del turno, il tempo stringe. Anche in Euroleague la partenza è stata da choc e poi la qualificazione alle Top 16 è sfumata solo all’ultimo istante dell’ultima partita con Malaga, ma qui, in un mini torneo fatto da 6 partite, i margini di ritardo sono decisamente più stretti e già la trasferta in Israele della prossima settimana potrebbe suonare come una sentenza per il futuro continentale di Siena. E’ un peccato trovarsi così alle strette, visto che due giorni fa a Nymburk, in un impianto costruito per l’hockey su ghiaccio ma
riadattato al basket (una consuetudine molto diffusa nell’Europa dell’Est), Nelson e compagni, dopo un match altalenante e non certo irresistibile, avevano preso in pugno la situazione a un paio di minuti dalla fine e i padroni di casa sembravano stremati e sull’orlo della rassegnazione. La Montepaschi, a sua volta a corto di fiato ma anche di esperienza, ha allentato un po’ la presa ed è stata punita da Dylan Page, che con 6 punti di fila si è caricato la sua squadra sulle spalle e ha riaperto il discorso, consegnando poi nelle mani dei glaciali Ilievski (un ex che ha lasciato il segno nella notte ceca) e Vlado Rancik le chiavi per portare in fondo la vittoria. Non sono bastati i numeri di Hunter, una furia sotto i tabelloni, o l’ordine che ha portato in campo Spencer Nelson: in pochi giri di lancette la Mens Sana si è innervosita, Haynes per due volte non è riuscito (pur provandoci) a realizzare la tattica di mettere il primo tiro libero e sbagliare il secondo per concedere ai suoi un rimbalzo e dunque un extra-possesso, e così è maturato un ko di 3 punti (78-75) decisamente rimediabile nel ritorno, ma allo stesso tempo amaro perché era evitabile. “Voglio trovare il positivo anche in questa sconfitta – ha sottolineato ancora Crespi dopo la sirena di mercoledì. – Ci insegnerà a essere più cinici e magari a non avere un approccio troppo morbido ai singoli quarti di gioco”. Sembra incredibile dopo un intero girone di andata trascorso al vertice della serie A, ma i campioni d’Italia devono ancora andare a scuola e imparare a muoversi insieme. Lo impone la legge dei
cambiamenti che ci sono stati nel roster, ma lo spirito per crescere non manca.

← Torna all'archivio del dominio