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Mens sana non mollare

Scheda d'archivio. Pagina pubblicata su questo dominio quando ospitava il sito della società di Siena. La riportiamo come documento: orari, prezzi e informazioni pratiche non sono più validi e «Fuori dall'Arco» non vende biglietti né abbonamenti.

Mens Sana, non mollare


26 aprile  Rassegna Stampa

Corriere di Siena

Mentre comincia ufficialmente il rush finale della Mens Sana per raggiungere il secondo posto al termine della regular season, fuori dal campo sembra che si sia ufficializzata la fine della società come la conosciamo. Un’ufficializzazione che
arriva per bocca delle istituzioni senesi e di elfi sta curando la situazione, quanto mai pessimisti. Si arriverà a fine stagione, poi l’ignoto. In mezzo a questo caos c’è una stagione da concludere, una maglia onorare, come fosse l’ultimo giro di valzer della Mens Sana. Ostacolo Brindisi Le possibilità di finire il girone di ritorno subito dietro Milano passano giocoforza dalla sfida
di domenica contro Brindisi (ore 18.15). La formazione di Bucchi si è appena rinforzata con l’arrivo di Michael Umeh, play-guardia che ha giocato finora nel campionato israeliano per poi trovare posto nella squadra pugliese a causa dell’infortunio di Bulleri. Anche l’Enel sa benissimo che se vuole sperare di scavalcare la Mps in classifica dovrà violare il parquet
del PalaEstra, impresa difficile ma non impossibile per una squadra che è rimasta a lungo in testa al campionato, prima che Milano trovasse la quadratura. Bucchi conosce bene però le insidie della gara, del roster mensanino teme soprattutto la profondità, un aspetto in cui Crespi è sicuramente avvantaggiato. Ombre biancoverdi In una situazione surreale la
Mens Sana dovrà quindi affrontare un ostico avversario, come se niente fosse successo. Negli anni sono stati spesi fiumi d’inchiostro sulla capacità di questa squadra di escludere dal campo le influenze che avrebbero potuto distrarla, ora però quello che sta succedendo attorno alla società è davvero difficile da ignorare. C’è però un campionato da concludere nel
migliore dei modi, anche per ricordare a tutto il mondo del basket italiano quale patrimonio sia la Mens Sana. Un patrimonio che purtroppo è stato disperso in malo modo e lasciato cadere in rovina con così tanta superficialità da gridare vendetta.

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