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	<title>Mens Sana Basket &#187; Categoria: Rassegna Stampa</title>
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		<title>«Siena eccellente, sono stati molto più pronti di noi Situazione difficile, cercheremo di chiudere bene»</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Apr 2014 10:40:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ylenia Girolami</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[La Nazione PIERO BUCCHI mastica amaro dopo il duro ko di ieri. «Eccellente la gara di Siena, sono stati più pronti di noi. Le faccio i complimenti, mentre noi dobbiamo pensare di lavorare durissimo per tornare quelli di un mese fa. Sono sereno nella mia analisi, serve obbiettività per riconoscere i meriti degli avversari e i demeriti nostri. Le altre squadre stanno recuperando in [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La Nazione</p>
<p>PIERO BUCCHI mastica amaro dopo il duro ko di ieri. «Eccellente la gara di Siena, sono stati più pronti di noi. Le faccio i complimenti, mentre noi dobbiamo pensare di lavorare durissimo per tornare quelli di un mese fa. Sono sereno nella mia analisi, serve obbiettività per riconoscere i meriti degli avversari e i demeriti nostri. Le altre squadre stanno recuperando in classifica ma noi dobbiamo pensare alle ultime due giornate, e poi ai play-off». L&#8217;ex coach di Roma e Milano però torna sui<br />
suoi avversari. «Ho visto però un&#8217;ottima Siena, che dopo Milano è la squadra più forte e profondo. Ma al di là di questo sono pronti, più di noi senza dubbi. Ci aspetta un momento difficile e duro per cercare di finire al meglio la nostra comunque strepitosa stagione fin qui giocata. Umeh? Si è allenato poco con noi, ma ha capito in fretta che tipo di campionato è il nostro, la settimana di lavoro lo aiuterà a migliorare».</p>
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		<title>«Energia in campo nel momento più difficile»</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Apr 2014 10:39:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ylenia Girolami</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[La Nazione ERICK GREEN anche ieri ha trascinato i suoi al successo, esaltandosi nel momento in cui la partita è arrivata nelle sue mani. «Una bella gara per noi, giocata bene da parte nostra specie nel primo tempo ma anche con il giusto approccio della seconda metà di gara, quando l&#8217;abbiamo chiusa. Il leggero calo del secondo quarto ha fatto rientrare Brindisi, ma come detto la chiave è stata poi [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La Nazione</p>
<p>ERICK GREEN anche ieri ha trascinato i suoi al successo, esaltandosi nel momento in cui la partita è arrivata nelle sue mani. «Una bella gara per noi, giocata bene da parte nostra specie nel primo tempo ma anche con il giusto approccio della seconda metà di gara, quando l&#8217;abbiamo chiusa. Il leggero calo del secondo quarto ha fatto rientrare Brindisi, ma come detto la chiave è stata poi la nostra energia messa nel momento più difficile della sfida contro una squadra forte che aveva lo stesso nostro record di vittoria fino a poche ore fa e che all&#8217;andata di aveva battuto». 44 punti segnati nelle ultime due uscite per il numero 32. «Mi sento bene, la fiducia cresce e so che posso fare sempre meglio per aiutare la squadra ed i miei compagni<br />
a lottare fino alla fine per conquistare qualcosa di importante per noi e i nostri tifosi. Lo staff sta facendo un grande lavoro,<br />
sia fuori che in campo per aiutarci a fare meglio. In campo il gioco è fatto da un sistema, io mi sento parte integrante di questo<br />
gioco e sono contento. Dopo la Coppa Italia è cambiata un po&#8217; la mia stagione, anche grazie a Crespi che mi ha spinto a cercare<br />
di più la via del canestro».</p>
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		<title>Hunter merita la standing ovation</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Apr 2014 10:38:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ylenia Girolami</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[La Nazione VIGGI ANO 6,5 Ex di turno, forse non gioca la sua migliore gara della stagione ma risulta elemento prezioso quando è sul parquet. HUNTER 8 Lotta a rimbalzo, nonostante i falli e cerca di limitare al massimo James, cliente molto pericoloso se in serata positiva. Bella la schiacciata realizzata nel quarto quarto, sintomo di una grande energia messa sul [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La Nazione</p>
<p>VIGGI ANO 6,5 Ex di turno, forse non gioca la sua migliore gara della stagione ma risulta elemento prezioso quando è sul parquet.</p>
<p>HUNTER 8 Lotta a rimbalzo, nonostante i falli e cerca di limitare al massimo James, cliente molto pericoloso se in serata positiva. Bella la schiacciata realizzata nel quarto quarto, sintomo di una grande energia messa sul parquet dall&#8217;ex Sassari,<br />
che va in doppia doppia (13 + 13). Esce per cinque falli tra la standing ovation dei suoi tifosi.</p>
<p>HAYNES 7 Strepitosa l&#8217;accelerazione con la quale segna in schiacciata il canestro del 13-2. Importante anche la tripla allo scadere dei 24 secondi quando Brindisi tentava la rimonta. Nel secondo tempo è forse un po&#8217; meno ludico, anche a causa di una settimana un po&#8217; complessa dal punto di vista fisico, ma in ogni caso decisivo.</p>
<p>CARTER 6,5 Dopo il viaggio negli Stati Uniti e l&#8217;assenza a Caserta l&#8217;ex San Pietroburgo torna con la mani calde, segnando il primo canestro da fuori e poi buttandosi anche dentro con grinta e energia. In attacco poi trova qualche difficoltà in più nella fase centrale della sfida ma la sua presenza è comunque importante.</p>
<p>JANNING 6,5 Poco impiegato nel primo tempo, piazza la tripla del più 20 allo scadere del terzo quarto, quella della staffa e che fa esplodere il PalaEstra.</p>
<p>RESS 6,5 II capitano ci mette testa e cuore come al solito, conquista un paio di rimbalzi importanti e gioca come sa, ovvero da capitano.</p>
<p>ORTNER 6,5 Generoso in difesa, preciso dalla lunetta. Risponde sempre presente quando serve.</p>
<p>NELSON 6,5 Uno dei leader emotivi della squadra, inizia bene, mostrandosi energico in difesa, come il resto dei suoi compagni.</p>
<p>GREEN 8 Segna in penetrazione i primi due punti della gara, poi conferma il suo gran momento di forma con una prestazione importante, da leader offensivo e miglior realizzatore della sfida (20 punti).</p>
<p>g.d.l.</p>
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		<title>&#8220;Gara convincente Molto soddisfatti&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Apr 2014 09:36:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ylenia Girolami</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Corriere di Siena Non è un fatto da tutti i giorni vincere con 18 punti di scarto una sfida importantissima contro una diretta rivale per conquistare il secondo posto in classifica. &#8220;E&#8217; stata una partita convincente, abbiamo giocato insieme e così facendo abbiamo reso il nostro sistema di qualità, dimostrando di credere nel nostro sistema. Alla vigilia si era detto che sarebbe stata [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Corriere di Siena</p>
<p>Non è un fatto da tutti i giorni vincere con 18 punti di scarto una sfida importantissima contro una diretta rivale per conquistare il secondo posto in classifica. &#8220;E&#8217; stata una partita convincente, abbiamo giocato insieme e così facendo abbiamo<br />
reso il nostro sistema di qualità, dimostrando di credere nel nostro sistema. Alla vigilia si era detto che sarebbe stata una gara importante dove a tre giornate dalla fine una squadra avrebbe sorpassato l&#8217;altra in classifica. E allora non posso non<br />
dire che siamo molto soddisfatti di aver sorpassato Brindisi anche con la differenza canestri a nostro favore. Loro (Brindisi, ndr) sono un&#8217;ottima squadra e quest&#8217;anno hanno dimostrato in più circostanze di avere la mentalità giusta: a loro vanno i miei complimenti. Per questa vittoria noi siamo orgogliosi, soddisfatti e molto felici&#8221;. La Mens Sana ha corso tanto e in molti suoi elementi ha dimostrato una condizione fisica brillante. Già pronta quindi per i playoff ? &#8221;Credo che in questo momento -<br />
commenta al riguardo coach Marco Crespi &#8211; c&#8217;è qualche giocatore che ha uno stato di forma ottimale, ma non è così per tutti. Carter ha vissuto una settimana in cui non si è allenato e anche Haynes ha saltato alcuni allenamenti per la febbre che lo ha colpito nei giorni scorsi. E&#8217; una situazione di squadra normale negli alti e bassi di una stagione&#8221;. E ancora: &#8220;Il primo obiettivo di questa gara &#8211; prosegue il coach senese &#8211; era non far correre Brindisi e poi contro la loro Soddisfazione Ha detto coach<br />
Crespi: &#8220;Alla vigilia si era detto che sarebbe stata una gara importante dove a tre giornate dalla fine una squadra avrebbe sorpassato l&#8217;altra in classifica. E allora non posso non dire che siamo molto soddisfatti di aver sorpassato Brindisi anche con<br />
la differenza canestri a nostro favore. Loro (Brindisi, ndr) sono un&#8217;ottima squadra e quest&#8217;anno hanno dimostrato in più circostanze di avere la mentalità giusta&#8221; difesa che ti nega l&#8217;uso del pick and roll avere l&#8217;accortezza di rispondere adeguatamente. Oggi il primo ed il terzo quarto hanno segnato la gara dal punto di vista aritmetico e mentale: credo che il nostro basket di questi due periodi sia stato al livello più alto della stagione&#8221;. Parole importanti<br />
che quindi testimoniano ed evidenziano la soddisfazione provata dall&#8217;allenatore biancoverde al termine di una sfida che proietta la Mens Sana molto vicina alla seconda posizione di classifica. &#8220;E&#8217; un piacere - prosegue ancora Crespi &#8211; lavorare<br />
con questa squadra, insieme a tutti i miei collaboratori, e questo vale già tanto. Noi non ne parliamo (del secondo posto, ndr), cerchiamo semplicemente di avere sempre più piacere a giocare insieme&#8221;.</p>
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		<title>Mens Sana maestosa spazza via Brindisi</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Apr 2014 09:32:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ylenia Girolami</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Corriere di Siena Con una maestosa prova di forza la Mens Sana vince contro l&#8217;Enel grazie a una partita mai veramente in discussione, mettendo così un importante mattoncino per la conquista del secondo posto. I biancoverdi erano in campo davanti al proprio pubblico per la prima volta dopo la notizia dell&#8217;istanza di fallimento ed è stata una fragorosa Verbena quella che li ha accolti al [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Corriere di Siena</p>
<p>Con una maestosa prova di forza la Mens Sana vince contro l&#8217;Enel grazie a una partita mai veramente in discussione, mettendo così un importante mattoncino per la conquista del secondo posto. I biancoverdi erano in campo davanti<br />
al proprio pubblico per la prima volta dopo la notizia dell&#8217;istanza di fallimento ed è stata una fragorosa Verbena quella che li ha accolti al loro ingresso, un messaggio che ha bisogno di poche interpretazioni. I primi minuti sono segnati dall&#8217;energia di Hunter, che abusa di Zerini sotto canestro portandosi a casa rimbalzi, punti e falli. La difesa della Mens Sana è di altissimo livello e propizia il 9-2 dopo quattro minuti. L&#8217;Enel non riesce a bilanciare l&#8217;energia che i biancoverdi mettono in campo, arrivando prima su rimbalzi e palle vaganti e mettendo in mostra meccanismi difensivi di primissimo livello. Ne esce un primo quarto nettamente dominato dai ragazzi di Crespi e che si chiude sul 22-8. Bucchi rimanda in campo i suoi dopo una grande sfuriata e in parte sembra funzionare visto che Brindisi rosicchia lentamente un po&#8217; di margine. E&#8217; l&#8217;illusione di un attimo perché Green e il solito Hunter li ricacciano subito indietro con facilità irrisoria, L&#8217;Enel precipita fino a -17 colpita al cuore dalla fisicità sotto canestro di Othello e dal contropiede senese. Quando però si accende Dyson iniziano i primi problemi per la Montepaschi, che si vede dimezzare lo svantaggio proprio dal play brindisino, che di peso trascina i<br />
suoi sul 35-26. Nonostante gli sforzi della Mens Sana le triple di James riducono il margine all&#8217;intervallo a sole sei lunghezze, 40-34, con la partita che pare ancora tutta da decidere. I biancoverdi rientrano dagli spogliatoi con un 7-0 immediato e con tanta voglia di marcare nuovamente la giusta distanza tra le squadre. In difesa Nelson sporca ogni passaggio e si fa perdonare la poca precisione nel tiro dalla lunga distanza; dopo sette minuti trascorsi nel cronometro del secondo quarto l&#8217;Enel è riuscita a segnare solo due punti, ed è proprio dalla difesa che i biancoverdi costruiscono<br />
il vantaggio decisivo. Brindisi cade completamente in confusione, continuando a buttare via palloni e sprofondando a venti lunghezze di distanza, mentre la Montepaschi alimenta la sua furia con ogni pallone che conquista. Il terzo quarto si chiude sul 62-42. E con i tiri dagli angoli che questa Mens Sana colpisce a morte Brindisi, oltre che con una difesa da manuale a cui Bucchi non trova alcun rimedio. C&#8217;è tempo anche per lo spettacolo al PalaEstra, con i voli di Hunter (standing ovation<br />
alla sua uscita) che esaltano il pubblico quando la famosa mamma di Dan Peterson ha già buttato la pasta. Gli ultimi minuti sono di pura accademia, la Mens Sana ribalta ampiamente lo scarto dell&#8217;andata e si conquista il secondo posto in coabitazione con Cantù, ma soprattutto la consapevolezza di essere una squadra dal potenziale immenso.<br />
Francesco Anichini<br />
SERIE</p>
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		<title>&#8220;Il segreto? I dettagli Conta solo giocare bene&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Apr 2014 09:30:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ylenia Girolami</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Corriere di Siena E&#8217; arrivato lo scorso anno, per di più a stagione in corso, ma per come sta in campo, per come si comporta, Ortner sembra a Siena da una vita e anche contro Brindisi si è visto: &#8220;Abbiamo giocato una partita di grande energia fin dall&#8217;inizio - commenta il lungo mensanino - siamo entrati in campo difendendo con molta intensità e in questo modo siamo riusciti a costruire il [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Corriere di Siena</p>
<p>E&#8217; arrivato lo scorso anno, per di più a stagione in corso, ma per come sta in campo, per come si comporta, Ortner sembra a Siena da una vita e anche contro Brindisi si è visto: &#8220;Abbiamo giocato una partita di grande energia fin dall&#8217;inizio - commenta il lungo mensanino - siamo entrati in campo difendendo con molta intensità e in questo modo siamo riusciti a costruire il nostro vantaggio. Abbiamo veramente giocato di squadra, con nove giocatori che sono entrati in campo dando il loro contributo e portando il loro mattoncino. E&#8217; questa la nostra forai e dobbiamo continuare così&#8221;. Una Mens Sana che sembra sempre più rodata e in sicurezza: &#8220;Penso che il segreto di questo momento sia che noi abbiamo lavorato sui piccoli<br />
dettagli fin da agosto; abbiamo sempre lavorato duro e con la giusta concentrazione. Adesso tutto questo lavoro sta pagando e sono d&#8217;accordo col coach quando dice che non dobbiamo pensare troppo al secondo posto. Noi dobbiamo solo concentrarci sul<br />
campo, perché la posizione con cui arriveremo nei playoff non è la cosa più importante, ma lo è dare sempre il massimo&#8221;.<br />
La prossima partita vedrà la Mens Sana sul campo di Varese e Benjamin è uno dei pochi nella Mens Sana odierna a sapere quanti significati abbia questa partita dopo gli avvenimenti dello scorso anno: &#8221;Sarà una partita speciale perché il pubblico non ci ama particolarmente &#8211; commenta Ortner &#8211; l&#8217;atmosfera sarà sicuramente molto calda, ma noi dovremo giocare come oggi: con tanta energia e tanta difesa, a quel punto l&#8217;attacco verrà di conseguenza&#8221;.</p>
<p>Francesco Anichini</p>
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		<title>Mens Sana: che esame! Arriva la pericolosa Enel</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Apr 2014 10:44:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ylenia Girolami</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Nazione E&#8217;IL GIORNO del big match contro Brindisi, ed i biancoverdi ci arrivano dopo una settimana di duro lavoro in palestra sotto la guida di coach Marco Crespi e del suo staff. Obbiettivo vincere contro i pugliesi, possibilmente di cinque punti, riuscendo così a ribaltare la differenza canestri rispetto al ko della gara di [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La Nazione</p>
<p>E&#8217;IL GIORNO del big match contro Brindisi, ed i biancoverdi ci arrivano dopo una settimana di duro lavoro in palestra sotto la guida di coach Marco Crespi e del suo staff. Obbiettivo vincere contro i pugliesi, possibilmente di cinque punti, riuscendo così a ribaltare la differenza canestri rispetto al ko della gara di andata. L&#8217;ex allenatore di Casale Monferrato sottolinea con le consuete parole della vigilia l&#8217;importanza di uno scontro diretto a questo punto della stagione. «E&#8217; stata una settimana positiva per noi, l&#8217;ideale per preparare la partita contro Brindisi». Come detto, a soli centoventi mi- nuti da giocare prima della fine del campionato i margini di errori inevitabilmente sono molto sottili. PER QUESTO, fin dalla palla a due occorrerà giocare con la consueta intensità e determinazione, contando anche sull&#8217;apporto del pubblico di Siena, sempre vicino alle vicende di Ress e compagni. «Giocare contro una squadra con il tuo stesso record a tre giornate dalla fine della regular season  prosegue il coach biancoverde  significa pensare a quaranta minuti di alta intensità». Intensità di gioco come fattore importante per dare il proprio marchio ad una gara troppo pesante e che vivrà di situazioni tattiche ed ambientali da playoff. «Intensità ed energia sul campo e in tribuna per continuare a vivere con emozione comune La chiave «Vogliamo provare a vincere sfruttando anche il pubblico» questa stagione sportiva davvero speciale. Troppo importante giocare una gara di questo tipo a Siena, senza dubbio. Vogliamo provare a vincere anche sfruttando il nostro pubblico e il suo calore». Da riscattare c&#8217;è anche il ko contro la Juve. «A Caserta siamo partiti togliendo riferimenti a loro, con un massimo di più sette ad un certo punto della sfida. Domani (oggi, ndr) non ci aspettiamo vantaggi in doppia cifra contro Brindisi ma di giocare una gara tirata e in equilibrio, che abbiamo preparato con lo staff in un certo modo». Scelte tattiche ma anche energia e voglia. «Giocare con la stessa rabbia con la quale abbiamo battuto Sassari sarà la chiave. Poi penseremo a Varese e Milano per chiudere bene la regular season e ragionare in ottica playoff». Guido De Leo</p>
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		<title>La Montepaschi sfida Brindisi per il secondo posto</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Apr 2014 10:41:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ylenia Girolami</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Corriere di Siena Arriva l&#8217;Enel a riaccendere le luci sul campionato della Mens Sana. C&#8217;è spazio anche per il basket giocato (PalaEstra ore 18,15, arbitri Mazzoni, Bettini e Biggj) nel caos che avvolge le vicende del club campione d&#8217;Italia, anzi relativamente all&#8217;aspetto prettamente sportivo è una domenica cruciale per la classifica biancoverde: chi vince lo [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Corriere di Siena</p>
<p>Arriva l&#8217;Enel a riaccendere le luci sul campionato della Mens Sana. C&#8217;è spazio anche per il basket giocato (PalaEstra ore 18,15, arbitri Mazzoni, Bettini e Biggj) nel caos che avvolge le vicende del club campione d&#8217;Italia, anzi relativamente all&#8217;aspetto prettamente sportivo è una domenica cruciale per la classifica biancoverde: chi vince lo scontro diretto fra Siena e Brindisi rimane infatti in corsa per il secondo posto e, con due giornate (le prossime) ancora da disputare, può ragionevolmente aspirare ad un tabellone playoff che tenga lontana Milano nei primi due turni. Qui Montepaschi Allarme rientrato per MarQuez Haynes, fermatosi a metà settimana per qualche linea di febbre ma poi tornato disponibile nella fase conclusiva della preparazione al match odierno. Il playmaker statunitense sarà quindi regolarmente al proprio posto contro l&#8217;Enel, così come Josh Carter, il cui rientro dagli States (aveva saltato la trasferta di Caserta per volare al capezzale della madre malata) rappresenta una piccola-grande pagina da ricordare in termini di serietà professionale, retoricamente si potrebbe parlare di attaccamento alla maglia, che ancora una volta rende merito a coach Marco Crespi ed al suo staff per l&#8217;opera di isolamento attuata nello spogliatoio a margine dei guai societari. Chiede intensità ed energia l&#8217;allenatore della Montepaschi, che negli ultimi dieci giorni ha recuperato fisicamente (ma anche mentalmente) un giocatore-chiave quale Othello Hunter: la crescita delle prestazioni del centro titolare può rappresentare un valore aggiunto da oggi al termine dell&#8217;annata, permettendo ai tricolori di essere competitivi ad alto livello anche dentro l&#8217;area e liberando così da non poche pressioni il reparto esterni. L&#8217;obiettivo fissato è portare a casa i due punti e mantenere un&#8217;imbattibilità casalinga che dura dal 26 dicembre dello scorso anno. Si può però puntare anche ad alzare l&#8217;asticella nel guardare al doppio confronto e ad un eventuale arrivo a pari punti la sera dell&#8217;11 maggio: vincendo con almeno cinque punti di scarto (all&#8217;andata Brindisi si impose 71-67), la Mens Sana si garantirebbe infatti stasera qualcosa in più dei soli due punti di vantaggio in classifica. Qui Enel La &#8220;prima&#8221; di Michael Umeh giunge appena un paio di giorni dopo l&#8217;ingresso del playmaker nigeriano nel gruppo brindisino. Reduce da una discreta stagione in un club israeliano di seconda fascia, Umeh ha i numeri per fare bene (anche la Mens Sana lo aveva cercato l&#8217;estate scorsa) ma certo deve ancora settarsi con i suoi nuovi compagni: primo su tutti il titolare della cabina di regia, quel Jerome Dyson che sta portando in alto l&#8217;Enel segnando 17.0 punti per gara, match-winner dell&#8217;ultima uscita biancoblu con la tripla sulla sirena che ha risolto (75-73) la soffertissima partita di domenica scorsa contro Avellino. Non pare attraversare il suo momento migliore, la squadra guidata da Piero Bucchi (prima dell&#8217;All Star Game era venuta la sconfitta sul campo della Sutor Montegranaro), ma i numeri per rimanere attaccata alle zone altissime della classifica l&#8217;Enel li ha tutti e può farli pesare anche in questa domenica sul parquet dei campioni d&#8217;Italia, animata pure dalla volontà di riscatto di un ko, quello patito a Milano in semifinale di Coppa Italia, che per qualche settimana ha lasciato il segno sulla pelle dell&#8217;ambiente pugliese. Che oggi segue i propri beniamini, come sempre, in buon numero, a testimoniare l&#8217;eccezionalità dei risultati di questa seconda consecutiva stagione nel massimo campionato.</p>
<p>Matteo Tasso</p>
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		<title>Gli avversari Bucchi: «Siamo seduti al tavolo delle grandi»</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Apr 2014 09:32:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ylenia Girolami</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Nazione SEDUTA pomeridiana di lavoro ieri per la Montepaschi, che anche il 25 aprile si è allenata duramente sotto la guida di Marco Crespi e del suo staff. Anche in casa Brindisi prosegue la preparazione per uno scontro diretto molto atteso, visto che i pugliesi viaggiano sulle ali dell&#8217;entusiasmo per la grande stagione fin qui disputata. Coach Piero Bucchi ha [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La Nazione</p>
<p>SEDUTA pomeridiana di lavoro ieri per la Montepaschi, che anche il 25 aprile si è allenata duramente sotto la guida di Marco Crespi e del suo staff. Anche in casa Brindisi prosegue la preparazione per uno scontro diretto molto atteso, visto che i pugliesi viaggiano sulle ali dell&#8217;entusiasmo per la grande stagione fin qui disputata. Coach Piero Bucchi ha parlato della sfida di domani al PalaEstra, sottolineando l&#8217;importanza della posta in palio. «Trasferta difficile, contro una squadra che per numero di giocatori, per profondità e per talento viene subito dopo Milano. Insomma, su un campo caldo per il grande  entusiasmo del pubblico ci attende una formazione con tanta potenzialità. Eppure, le mie sensazioni sono buone per come sto vedendo in questi giorni allenarsi la mia squadra. Si è poi aggiunto al gruppo Michael Umeh quindi un giocatore in più: a lui dovrà essere data la giusta responsabilità, non eccessiva perché avrà solo due allenamenti e mezzo prima della partita di domani. Andiamo a Siena con gioia ed entusiasmo, consapevoli del buon lavoro svolto sinora. Siamo già seduti al tavolo delle  grandi squadre: motivo d&#8217;orgoglio e soddisfazione per tutti noi». g.d.l.<br />
SERIE</p>
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		<title>«il mio sogno nel cassetto è un&#8217;altra stagione così»</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Apr 2014 09:29:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ylenia Girolami</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[La Nazione «UNA STAGIONE di pallacanestro? E&#8217; come stare dentro un romanzo. Ci sono tante storie». Marco Crespi è seduto alla sua scrivania e guarda un filmato che gli ha inviato MarQuez Haynes. Anche questa è una pagina del  romanzo di vita, che va oltre il parquet. Intessuto di gesti, sensazioni e passioni da condividere. «Le respiriamo insieme», aggiunge [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La Nazione</p>
<p>«UNA STAGIONE di pallacanestro? E&#8217; come stare dentro un romanzo. Ci sono tante storie». Marco Crespi è seduto alla sua scrivania e guarda un filmato che gli ha inviato MarQuez Haynes. Anche questa è una pagina del  romanzo di vita, che va oltre il parquet. Intessuto di gesti, sensazioni e passioni da condividere. «Le respiriamo insieme», aggiunge il coach mensanino. Se chiedi di svelare il sogno nel cassetto non esita: «A 52 anni non sei più un ragazzino, cestisticamente parlando. Non puoi pensare di allenare la squadra della luna o di vincere chissà cosa. Ecco, sognerei di ripetere una stagione così». Riavvolgendo il nastro e scorrendo velocemente le difficoltà di questi mesi, si resta perplessi. Ma Crespi subito spiega: «Le due squadre, quella con Hackett e l&#8217;altra, che ha preso vita a dicembre, unitamente alle persone che ruotano intorno<br />
ad esse, sono state capaci di trovare un&#8217;identità due volte. Attraverso il lavoro». Parola, quest&#8217;ultima, scritta nel dna di un allenatore che preferisce l&#8217;essenzialità all&#8217;essere &#8216;personaggio&#8217;. E allora proviamo a scavare. Come si definirebbe Marco Crespi? Cocciuto, tranquillo, accomodante&#8230; «Direi piuttosto una persona che ama respirare ogni momento della giornata e ama trasmettere l&#8217;entusiasmo a chi gli sta intorno, avendo cura dei dettagli». Un pignolo? «Ha un&#8217;accezione negativa. Avere attenzione per i dettagli significa provare piacere nel curare ogni singolo aspetto, anche quello che apparentemente può sembrare più banale». Molti sostengono che il segreto della cavalcata biancoverde stia nel rapporto umano con la squadra. Ma quando serve anche Crespi, per dirla alla senese, qualche &#8216;nerbata&#8217; la assesta? «Le nerbate, come dice lei, sono un gesto esteriore che magari qualcuno può notare ma restano sempre legate ad un episodio, non fanno mai parte del rapporto fra persone. In quest&#8217;ultimo credo molto». C&#8217;è una sorta di &#8216;contratto tecnico&#8217; fra giocatore ed allenatore. «Ciascuno conosce i propri spazi, le autonomie e le responsabilità, nel senso di diritti e doveri». Chi è il più ligio alle regole e chi, magari, il più esuberante del gruppo? «Tutti sono rispettosi delle regole fermo restando i caratteri diversi. Ritengo piuttosto che il nostro sia un gruppo costituito da gente che crede nell&#8217;importanza di svolgere un lavoro di qualità». Un coach molto protettivo&#8230; «Non solo li proteggo ma li amo i miei giocatori! Anche se ogni rapporto, per così dire, sentimentale è differente perché diverse sono<br />
le persone». Molti tifosi biancoverdi hanno sottolineato l&#8217;eliminazione di Milano dall&#8217;Eurolega. Lei cosa pensa? «Faccio l&#8217;allenatore di pallacanestro e come tale ho guardato la partita con interesse. Ci possono essere poi dei legami emotivi sia nel<br />
caso di Luca Banchi e di Daniel Hackett, sia di Hickman del Maccabi». Sembra pacato. Però quando inizia la partita si trasforma e &#8216;consuma&#8217; il parquet. Quasi un altro Crespi. «Sono sempre lo stesso. Vivo di emozioni. La partita la sento a livello fisico nei comportamenti esteriori ma con la testa sono sempre a cercare di capire cosa succede in campo».<br />
Un pregio e un difetto. «Devono dirlo altri. Semmai mi piacerebbe venisse riconosciuto che sono uno che ha voglia di trasmettere qualcosa». Veniamo adesso alla partita: 36 punti Siena, 36 Brindisi. Con i pugliesi che si sono rafforzati prendendo un giocatore che potrebbe anche servire in chiave play-off scudetto: Umeh. «Una partita fra squadre che sono alle spalle di Milano. Una sfida bella dove, alla fine, la vincitrice sorpasserà l&#8217;altra. Una gara particolarmente difficile che richiede quindi un sostegno speciale da parte dei tifosi». I dubbi da sciogliere nelle ultime ore? Carter è rientrato, Hunter<br />
sta crescendo&#8230; «Solo Haynes ha avuto un giorno di febbre, mercoledì. Gli altri sono ad oggi tutti a posto&#8230; ad oggi..».<br />
Scaramantico, Crespi? «Non lo sono. Oggettivo, piuttosto». Brindisi a parte, lo scudetto è ancora a portata di mano per Siena?<br />
«Ma no&#8230;. no&#8230; assolutamente. Lo scudetto è già assegnato a Milano perché oltre ad essere la squadra più forte è anche quella che gioca meglio. La forbice fra l&#8217;Emporio Armani e le altre è ampia». Se le chiedessero a quale allenatore del passato<br />
vorrebbe assomigliare? «Sono stato assistente di Bogdan Tanjevic, direi lui. Non tanto per la sua visione degli schemi ma per la cultura sportiva che mi ha trasmesso e insegnato». Visto che non è scaramantico&#8230; a chi dedicherebbe un&#8217;eventuale<br />
vittoria contro Brindisi. «A tutti quelli che saranno al palazzetto, sia chi giocherà in campo, sia chi vivrà l&#8217;incontro sugli spalti, con emozione».</p>
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