Il decennio d'oro di Siena nel basket italiano: cosa dice oggi l'albo d'oro
Negli annali della pallacanestro italiana, il dominio di Siena nei primi anni Duemila brilla come una stella luminosa. Rinomata per la sua tenacia e continuità, la squadra, in seguito nota come Montepaschi Siena, ha conquistato cinque scudetti consecutivi dal 2006-2007 al 2010-2011. Questa striscia senza precedenti, che ha visto la squadra sollevare il bramato tricolore anno dopo anno, ha consacrato lo status di Siena come dominatrice assoluta nella massima serie italiana, la Serie A.

Tuttavia, le indimenticabili imprese di Siena portano con sé un'eredità offuscata. La luccicante corona del successo ha subito una svolta sfortunata. Nell'ottobre del 2016, la Federazione Italiana Pallacanestro (FIP) ha preso la clamorosa decisione di revocare a Siena i titoli di campione d'Italia 2011-12 e 2012-13, oltre a due Coppe Italia e una Supercoppa, a seguito dell'accertamento di bilanci falsificati da parte del club.
La manipolazione finanziaria ha consentito al club di competere e vincere nei tornei di vertice. Secondo Il Fatto Quotidiano, le motivazioni della FIP delineate all'epoca hanno messo a nudo i fatti: Siena ha falsificato i propri rendiconti finanziari per accedere ai campionati che ha poi dominato, ricorrendo a tattiche illecite per garantirsi un posto nella massima serie del basket italiano.
Frode, finanze e la revoca del 2016
La decisione del 2016 da parte della FIP è giunta sulla scia di condanne penali. I dirigenti del club hanno affrontato accuse di "ricettazione", "associazione a delinquere finalizzata alla frode fiscale" e "bancarotta fraudolenta".
La revoca stessa si basava sull'articolo 61 del regolamento di giustizia della FIP, che disciplina nello specifico la frode sportiva. Secondo Il Fatto Quotidiano, la norma stabilisce che i titoli e i campionati conquistati tramite frode debbano essere revocati come conseguenza della frode stessa.
Nonostante l'intervento della giustizia, i titoli non sono stati riassegnati ad altre società. Le cronache sottolineano che i titoli revocati non passano a un'altra squadra, lasciando un vuoto nell'albo d'oro anziché assegnare un titolo postumo a un altro concorrente.
Ricorsi, reintegro temporaneo ed esito finale
La revoca inflitta a Siena ha scatenato un turbinio di iniziative, con il Collegio di Garanzia del CONI a svolgere un ruolo centrale nella vicenda. Il 18 aprile 2017, il Collegio di Garanzia del CONI ha annullato la sentenza della FIP del 2016, restituendo temporaneamente i titoli revocati alla Mens Sana Basket e offrendo un barlume di speranza alla tifoseria senese.
Tuttavia, la FIP non si è fermata. Il 25 ottobre 2017, il Tribunale Federale della FIP, citando nuovi elementi, ha revocato ancora una volta gli stessi titoli, decretando inoltre la radiazione a vita per il presidente del club, Ferdinando Minucci. Secondo quanto emerso, il coinvolgimento di Minucci nelle condotte fraudolente è stato ritenuto talmente grave che la decisione degli organi federali si è tradotta in una radiazione permanente o espulsione dalla federazione.
Quanti scudetti "esistono" oggi?
La questione di quanti scudetti Siena possa rivendicare rimane motivo di contesa. Resoconti successivi chiariscono l'ambivalente eredità del conteggio degli scudetti senesi, facendo riferimento a sei campionati ufficialmente riconosciuti, contrapposti a otto includendo gli allori revocati.
Siena può vantare sei titoli del campionato italiano ufficialmente riconosciuti, conquistati nel 2004, 2007, 2008, 2009, 2010 e 2011, con i successivi "scudetti" del 2012 e 2013 rimasti come un amaro promemoria del dominio sul campo della squadra, a dispetto delle revoche ufficiali.
La voce di Wikipedia in tedesco approfondisce ulteriormente la bizzarra dicotomia sul conteggio degli scudetti di Siena, notando come la squadra non solo conservi due titoli revocati accanto a sei scudetti riconosciuti, ma il suo campionato 2013 vinto con orgoglio vanti, secondo un sito web senese, una storia di trionfo narrata sotto uno striscione ("7° SCUDETTO - Revocato? Esiste!
Esiste!!! Anzi, per Siena, uno dei più belli")
Questo si ricollega alla narrazione locale con il fatto che gli albi d'oro ufficiali della FIP, quelli che mostrano dei "vuoti" per le stagioni 2011-12 e 2012-13, rimangono ancora oggi come crudi promemoria del crollo della squadra, offrendo il ricordo di una stridente contraddizione: la sintesi perfetta del decennio d'oro di Siena unito a un incrollabile senso di resilienza e a un'innegabile caduta di reputazione.